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Park and Villa Rossi

Santorso
The urbanistic complex of the villa and of the estate of Alessandro Rossi in Santorso, now co-owned by the municipalities of Schio and Santorso, is a unique episode in the history of Venetian architecture of the late nineteenth century, a collaboration between industrial power of Alessandro Rossi from Schio, and the architect from Vicenza, Antonio Caregaro Negrin. In 1862, Alessandro Rossi started the expansion of his textile company, the peak of the development of which came between 1870 and 1880 with the creation of the working-class neighbourhoods of Schio and Piovene-Rocchette. The park of Villa Rossi is situated on the slopes of Mount Summano. The total area of 44 211 sq.m. was divided into 38 724 sq.m. of green area and 5487 sq.m. of the area occupied by buildings and yards. From the botanical point of view, the Park is heterogeneous and faithfully reflects the historical period, in which the overwhelming development of means of transport and communication, trade, movement of people and ideas, greatly favoured also the importation and distribution of exotic plants. All of this can be seen by looking at the still present species of trees.
The visit
The park is divided into two parts known as the "Banks" and the "Pond", separated by a road leading into the town of Lesina. The recognisable outstanding elements are: Church of the Holy Spirit On the west side of the building, opens up the avenue of cypresses leading to the seventeenth-century temple of the Holy Spirit restored by Caregaro-Negrin in 1866 in the Lombard - Byzantine style. The Park of the Banks The upper part called "the Banks", was destined to agricultural use in the service of the house below, but with the presence of scenic and landscaping elements. The Park of the Pond The lower part called "The Park of the Pond", preserved better than the previous one, presents in the best way the aspects related to the "Landscape Garden", which was designed in the late nineteenth century and which can still be seen with its winding walkways, rustic architecture, archaeological imitations, water, ponds, lawns and groups of trees, which create a colourful and varied setting. It is surrounded by an impressive array of trees, including Himalayan pine with its particular characteristics, a few Portuguese cypress trees and especially the majestic yews, with characteristic aerial roots. The Keeper's House Located on the south-east corner of the park's pond, is accessed from Via S. Maria. It was the home of the keepers of the park and the villa, built in Art Nouveau style, accompanied by stables and greenhouses. Recently restored by the municipalities of Schio and Santorso, it is now home to the Provincial Environmental Workshop (LAP) of ARPAV and of the Cooperative Environmental Promotion of Ecotopia. Inside, there is an elegant room equipped for conventions and conferences.
The history
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Nel 1862 Alessandro Rossi aveva iniziato l’ampliamento della sua azienda tessile che avrebbe avuto tra il 1870 e il 1880 il massimo sviluppo con la creazione dei quartieri operai di Schio e di Piovene-Rocchette. Il 28 Marzo 1865 il Rossi acquistò dalla famiglia Prosdocimi l’antica villa Bonifacio-Velo di Santorso con l’annessa chiesetta di Santo Spirito e gran parte dei terreni circostanti per farne un’oasi di pace per la sua famiglia e per creare un “Podere Modello “ con i più avanzati sistemi di produzione agricola.

Ad attuare il vasto complesso della villa e del podere modello l’architetto Antonio Caregaro Negrin rimane impegnato per circa vent’anni (1865-1884) dispiegando in originali architetture il suo linguaggio eclettico.

Il Caregaro-Negrin impiegò con estrema disinvoltura gli elementi della tradizione classica insieme a quelli ottocenteschi: il doppio ordine delle quattro lesene tuscaniche e corinzie del corpo centrale della facciata è sottolineato dall’alta fascia decorativa disegnata a putti e fiori stilizzati e dall’elegante balcone in ghisa sostenuto da mensole in pietra poggianti su busti d’angelo.

Nel riformare la parte rustica, il Caregaro – Negrin conservò la struttura della barchessa, rafforzò la base delle colonne tuscaniche d’ordine gigante, fece affrescare in stile pompeiano la parete di fondo e vi collocò una serie di busti di illustri personaggi.

La profusione degli ornati e l’eleganza delle linee architettoniche della maestosa villa, si traduce anche nelle sale interne che conservano per lo più l’aspetto ottocentesco. La grande sala di ricevimento del pianterreno è decorata in stile pompeiano con il grandioso affresco del Busato rappresentante Andromaca che riceve le spoglie di Ettore; la sala-biblioteca conserva il prezioso pavimento in marmo e lapislazzuli dell’Esquilino di Roma .

Ai piani superiori, un tempo riservati alle camere della fam. Rossi e degli ospiti illustri, si sale per mezzo di un’elegante scala che immette in un arioso atrio pavimentato con marmo a riquadri bianchi e neri nel quale è incisa la data d’inizio della ricostruzione della villa.

Chiesa S. Spirito

Nel lato ovest dell’edificio si apre il viale degli antichi cipressi che porta al secentesco tempietto di Santo Spirito riformato dal Caregaro – Negrin nel 1866 in stile lombardo – bizantino.

Il Parco delle Rive

La parte superiore detta “delle Rive”, era destinata ad un uso agricolo, a servizio della sottostante villa, con presenza però di elementi di tipo scenografico e paesaggistico.

Il Parco del Laghetto

La parte inferiore detta “del Laghetto” conservata in maniera migliore rispetto alla precedente, è quella che maggiormente presenta aspetti legati al “giardino paesista” quale era inteso sul finire del XIX secolo e nella quale si possono tuttora ammirare; vialetti sinuosi, architetture rustiche, imitazioni archeologiche, giochi d’acqua, laghetti, spazi erbosi e masse arboree che permettono di creare un insieme pittoresco e vario.

Esso è circondato da una serie imponente di piante secolari, tra cui il Pino himalajano dal particolare portamento, alcuni cipressi del Portogallo e soprattutto i maestosi Tassodi, con le caratteristiche radici aeree.

La Casa del Custode

Situata all’angolo sud est del parco del Laghetto, vi si accede da via S. Maria; essa era la dimora dei custodi del parco e della villa; costruita in stile liberty è affiancata dagli edifici delle stalle e delle serre.

Recentemente restaurata dai comuni di Schio e Santorso è oggi sede del Laboratorio Ambientale Provinciale (LAP) dell’ARPAV e della Cooperativa di Promozione ambientale Ecotopia. All’interno un’elegante sala attrezzata per convegni e conferenze.

tutte le domeniche da marzo a ottobre

dalle 10.00 alle 19.00

Visite guidate per gruppi su prenotazione anche in altri giorni

Ingresso libero

tel. 0445 649570 Biblioteca

sito web: www.parcorossi.it

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