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Sacrario Militare del Leiten

Asiago
Il Sacrario Militare di Asiago sorge sul Colle Leiten nella città di Asiago (Vicenza), a 1.058 metri di quota. Fu progettato dall'architetto veneziano Orfeo Rossato ed è stato ultimato nell'ottobre 1936. La sua imponente mole rispecchia la migliore architettura romana, con linee sobrie e solenni che ben si scorgono sia osservandolo da lontano, sia ammirandone i particolari. Il Monumento è stato costruito per dare degna sepoltura ai resti dei caduti italiani provenienti da 35 cimiteri di guerra prima sparsi nella zona dell'Altipiano dei Sette Comuni. Nella Cripta sono stati raccolti anche molti caduti austro-ungarici noti ed ignoti, provenienti dai cimiteri di guerra di Gallio, Stoccaredo, Cesuna, Canove, Marcesina. La struttura è a pianta quadrata e ha quattro fronti, perfettamente simmetriche, e appare in tutta la sua grandiosità da qualunque punto di vista venga osservato.
La visita
Al Sacrario si accede mediante un’ampia scalinata che termina con un’artistica cancellata di bronzo; ai lati dell'ingresso principale, due rampe simmetriche portano alla terrazza dalla quale si può ammirare il panorama dell’Altipiano dei Sette Comuni, teatro di sanguinose battaglie. Sul parapetto sono indicate le cime storicamente più importanti: Pasubio, Spitz di Tonezza, Zebio, Verena, Malette di Gallio, Sisemol, Valbella, Lemerle, Cengio. La struttura si compone di due parti: la Cripta e il grandioso Arco Trionfale. La Cripta ha un base di 80 metri di lato e si articola in ampie gallerie, lungo le quali sono distribuiti i loculi con i resti dei Caduti; le gallerie centrali confluiscono nella Cappella ottagonale nelle cui pareti sono collocati i resti di dodici caduti decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare. La parte centrale superiore è costituita dal grandioso Arco Trionfale alto 47 metri, con scalinate di base e al centro dell’arco è posta un’Ara Votiva.
La storia
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Asiago fu uno dei principali teatri di azioni belliche nel corso della Grande Guerra. Dal 27 maggio al 27 giugno 1916 vi iniziò una grande offensiva austro-ungarica: nei primi giorni l’esercito nemico occupò diverse posizioni, come Arsiero e Asiago; il 2 giugno, però, venne dato ordine al Gen. Pecori-Giraldi e alla 1^ Armata di avanzare nell’Altopiano di Asiago e aprire così il fronte al centro, secondo il disegno di Cadorna, e aggirare le forti compagini laterali in Valsugana e Val Lagarina. Il successo italiano si ebbe solo grazie all’intervento russo, che allargò il fronte e costrinse il generale austro-ungarico von Hötzendorf a ripiegare. Tali fatti portarono l’esercito italiano ad attestarsi su una nuova linea di fronte, che si trovava, per pochi chilometri, davanti a quella mantenuta prima della battaglia.

da martedì a domenica: 9.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00

ingresso gratuito

Servizi disponibiliWCParcheggio BusParcheggioRaggiungibile con mezzi pubblici