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MUSA – Museo degli Strumenti dell’Astronomia

Asiago
Nel 1942 l'Università di Padova individuò l'Altopiano di Asiago per realizzare il più importante Osservatorio astrofisico, sul suolo Nazionale. Oggi le condizioni di osservazione sono cambiate, a causa dell’inquinamento luminoso, e accanto all’Osservatorio è presente uno straordinario museo che racconta l'evoluzione degli strumenti realizzati per osservare il cielo. Visitando questo luogo si scopre come si svolge il lavoro degli astronomi, come vengono realizzati i telescopi, quali sono oggi gli strumenti di punta e le più recenti scoperte nei vari settori della ricerca astronomica, dall’esplorazione del sistema solare ai pianeti extrasolari, dall’universo su grande scala alla cosmologia.
La visita
Dal 2008 il Museo degli strumenti dell'Astronomia è aperto al pubblico per testimoniare la storia e la modernizzazione dell’Osservatorio. Il percorso di visita si articola attraverso quattro sale espositive, un tratto in cupola e in un’aula dedicata per conoscere gli strumenti utilizzati dalla fondazione dell’Osservatorio fino alla fine del '900. Data la preziosità dei materiali sono possibili solo visite guidate e in ragione della natura tecnica delle spiegazioni si consiglia la visita a studenti di almeno 16 anni. Ai gruppi di massimo 15 persone vengono illustrati gli strumenti impiegati e il loro funzionamento. La sala dedicata degli strumenti utilizzati al telescopio Galileo è ospitata all’interno della cupola e si ricorda che non è prevista l’osservazione al telescopio.
La storia
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L’Università degli studi di Padova ha una lunga e antica tradizione nel campo astronomico. Già dal Trecento è affidata la cattedra di insegnamento di astrologia a Pietro d’Abano, mentre è dal Cinquecento che figure di spicco quali Copernico e Galileo studiarono o insegnarono nell’Ateneo.

A fornire però la prima sede agli studi astronomici fu l’Abate Toaldo, che nel ‘700 utilizzò il castello dei Carraresi per dotare la città di Padova della sua prima Specola. Per oltre due secoli, la Specola rappresentò quindi il luogo deputato allo studio dell’astronomia a Padova.

Agli inizi del ‘900 con il direttore dell’Osservatorio Astronomico Antoniazzi si fa strada l’esigenza di trovare nuovi spazi per lo studio degli astri. Inquinamento luminoso e progressi nella strumentazione in campo astrofisico portano alla necessità di trovare un posto più consono, fuori dalla città. Con le due guerre che seguirono e travolsero l’intera Europa, il progetto di una nuova specola fu accantonato, ma mai abbandonato. Le pressioni del rettore Anti e la fame di competizione dell’epoca fascista portarono presto a ripensare al progetto.

Fu così che nel 1942 si inaugurò il nuovo Osservatorio Astrofisico dell’Università degli Studi di Padova ad Asiago, e con esso il più grande telescopio europeo di allora: il telescopio “Galileo”. Il direttore Giovanni Silva appoggiò la scelta di Asiago come sede dell’Osservatorio perché qui vi erano caratteristiche interessanti, quali un’atmosfera stabile con vento calmo e cielo trasparente adatta per un buon utilizzo del telescopio. Lo studio dell’astrofisica ad Asiago e Padova è migliorato continuamente negli anni, cambiando gli strumenti con altri a più alte prestazioni, scegliendo nuovi luoghi dove fare le osservazioni, estendendo studio e interazioni a livello internazionale, aprendo a nuovi progetti astronomici e adeguando il lavoro dell’astronomo alla scienza moderna che oggi conosciamo.

La visita è solo su prenotazione e per gruppi di 10- 15 persone; essa va concordata con l’astronomo.

€ 5,00 a persona

e-mail:

museo.astronomia@unipd.it
La visita al museo è consigliata a persone di almeno 16 anni.

sito web: www.musei.unipd.it/astronomia/

come raggiungerci
Servizi disponibiliWC
Spettrografo a Prisma
Spettrografo a prisma applicabile al fuoco diretto del telescopio Galileo in configurazione Newton.
Macchina Fotografica per Lastre Fotografiche
Macchina fotografica per lastre fotografiche applicabile al fuoco diretto del telescopio Galileo in configurazione Newton.
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