Il monte Civillina e la Grande Guerra






Tappa 1: Sentiero del Sentinello
Questo storico sentiero, noto con il nome di “Sentinello”, sale dal torrente Agno verso Contrada Fracassi e prosegue in direzione della cima del Civillina. Lungo il torrente erano istallate 6 mitragliatrici a difesa del fondovalle, mentre a Fracassi, era presente un ricovero per 60 uomini. Lungo il sentiero furono realizzate delle piccole postazioni d’artiglieria utili ai soldati italiani, in caso di invasione da parte degli austriaci per la posizione strategica di cui gode. Esso fungeva anche da mulattiera per garantire l’approvvigionamento dei viveri e dei materiali alle truppe sulla sommità. Proseguendo lungo questo sentiero, è possibile osservare elementi indispensabili alla protezione del territorio dall’avanzata nemica, quali otto gallerie, scalinate e postazioni d’artiglieria.
Tappa 2. Il monte Sentinello
Dinnanzi a noi si erge un’imponente croce, detta “Croce dei Fracassi”, simbolo della cristianità, ma anche segnale che si troviamo sul monte Sentinello. Questa denominazione non compare nell’attuale cartografia né in quella militare, eppure viene usato per indicare il caratteristico cocuzzolo roccioso (m 615), su cui si erge questa croce, visibile dal fondovalle, a circa metà della dorsale che collega il fondo valle Agno con la cima del monte Civillina. Il piccolo pianoro su cui è posta la croce è un ottimo punto panoramico sia verso nord ovest sia spostandosi un po’ in avanti verso sud con la possibilità di ammirare il monte Scandolara (949 m.), valle di Retassene, i “calanchi” generati dalla ex Cava Volpe e i terrazzamenti semicircolari di località Viola.
Tappa 3. La cima del Civillina e l’Osservatorio
Siamo sulla cima del Civillina, un luogo unico, certamente diverso da quel teatro di terribili scontri avvenuti tra il 1915 e il 1918: da scenario di strategie belliche è ora un luogo adatto a tutti e ricco di interesse non solo per le testimonianze storiche, ma anche per le bellezze naturalistiche. Su questa cima è stato allestito un Osservatorio, dotato di pannelli descrittivi, da dove si può osservare, oggi come allora, tutto il fronte di guerra dell’Alto Vicentino dal Carega al Pasubio, dal Novegno all’Altopiano di Asiago e al Gruppo del Grappa.
Tappa 4. Il rifugio Fonte Civillina
Lasciati alle spalle gli innumerevoli resti di trincee e gallerie, proseguiamo verso l’ex rifugio fonte Civillina. Qui già nel 1784 era stata individuata una fonte di acque minerali, Fonte Civillina o Catulliana, che cominciò ad essere studiata e descritta scientificamente soltanto nel 1817-1818. Questo edificio oggi è completamente abbandonato.
Durata del percorso: 4 h. da Contrada Retassene
Pendenza: 9-15%
Difficoltà: Facile, o T (turistico) della scala CAI
Periodo consigliato: tutto l’anno
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