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attività didattiche museo le carceri weekend sabato 11 - domenica 12 luglio 2020

 

EVENTI SPECIALI ESTATE 2020 MUSEO LE CARCERI ASIAGO WEEKEND SABATO 11 – DOMENICA 12 LUGLIO 2020

LABORATORI DIDATTICI

a cura dell'Operatrice Museale Lucia Spolverini in collaborazione con l’Artista Abdallah Khaled

Si ricorda di prenotare entro le ore 18:00 del giorno precedente, venerdì 10 luglio 2020 per poter organizzare i gruppi di bambini in modo sicuro a tutela del contagio COVID 19. Rivolto a tutti i bambini tra i 4 e i 12 anni (adulti compresi). Ogni attività didattica verrà strutturata per fascia d’età e grado d’istruzione per un numero massimo di 06 partecipanti alla volta (verrà ripetuta più volte nell’arco della giornata, se necessario e richiesto, in relazione al numero d’iscrizioni dei partecipanti al fine di garantire la massima sicurezza dal contagio COVID – 19, secondo le linee guida per la riapertura dei Musei e delle attività didattiche). Le attività si svolgeranno all’aperto presso il Giardino del Museo, in caso di maltempo nel corridoio interno.

Costo € 5,00 incluso il materiale didattico

 

  1. Sabato 11: ore 10:30/12:00: “CREATIVITA’ E PASSIONE PER L’ARTE: INVENTIAMO TECNICHE DI PITTURA MISTA CON COLLA, TESSUTI, COLORI ACRILICI, ACQUERELLI, …
  2. Domenica 12: ore 10:30/12:00: “DISEGNO E PITTURA. TECNICHE PER DISEGNARE E DIPINGERE IN MODI DIVERTENTI E VARI”.

 

DESCRIZIONE LABORATORIO

SABATO 11 luglio 2020
ore 10:30/12:00

CREATIVITA’ E PASSIONE PER L’ARTE: INVENTIAMO TECNICHE DI PITTURA MISTA CON COLLA, TESSUTI, COLORI ACRILICI …”

Le tecniche miste consistono nell'associare differenti mezzi grafici e pittorici (carbone, matita, pastello, olio, smalti ecc.) nella stessa opera. Si sono diffuse in epoca moderna, anche se erano usate nella pittura già nel Medioevo e nel Rinascimento.
La definizione, però può essere associata, anche al modo di dipingere e non solo alla tipologia dei colori.

Perché per eseguire delle opere di pittura, si usano le tecniche miste? I motivi possono essere diversi.

Per realizzare bozzetti preparatori, già gli artisti del medioevo e del rinascimento, usavano mescolare varie tecniche o rifinire con esse disegni, prima di realizzare le opere finite con metodi classici. L'obiettivo era di vedere e verificare alcuni effetti pittorici o la cromaticità dell'opera con l'impiego di tecniche non troppo impegnative.
La storia, ci ha però consegnato studi e bozzetti eseguiti con queste tecniche, che sono veri capolavori, basta pensare ai disegni di Leonardo rifiniti con biacca, sanguigna, carboncino ecc...

Le tecniche miste, per esempio, sono molto usate nella sperimentazione pittorica, per ricercare nuovi effetti, soluzioni cromatiche e per stimolare la creatività dell'artista.
Anche la qualità dei colori e le loro caratteristiche, a volte, ci portano a usare colori diversi, oggi, per esempio, si usano molto i colori acrilici, per la loro qualità di resistenza e perché asciugano rapidamente, per preparare fondi sui quali poi si dipinge con altre tecniche.

La sperimentazione pittorica, è senz'altro un'altro dei motivi, per cui si usano insieme pigmenti pittorici diversi. Le mescolanze e gli effetti che si possono ottenere, mischiando diverse tecniche o vari tipi di colore, sono spesso impensabili e inaspettati e si possono ottenere risultati meravigliosi.

Anche nel graffitismo metropolitano, spesso si usa mescolare insieme diverse tecniche.
Qualche acquarellista, usa rifinire con matite colorate i propri lavori, anche se secondo me rovina la purezza e la limpidezza dell'acquerello.

La definizione di tecniche miste si limita però a quelle che sono riconducibili alla pittura e al disegno. L'uso di altri materiali dà origine a un'altra espressione pittorica, che è quella della pittura polimaterica.

 

DESCRIZIONE LABORATORIO

 

DOMENICA 12 luglio 2020
ore 10:30/12:00

“DISEGNO E PITTURA. TECNICHE PER DISEGNARE E DIPINGERE IN MODI DIVERTENTI E VARI”

La penna e l'inchiostro sono da secoli strumenti usati dai disegnatori perché economici e consentono una grande varietà di forme espressive. Il temperamento di un'artista è messo particolarmente in rilievo ed emerge dall'analisi di un disegno a penna. I monaci medioevali diffusero per primi l'uso del disegno a penna.
Oggi questa tecnica è usata nelle illustrazioni di riviste, sopratutto nel campo della moda, ma anche in altri settori, questa forma d'arte è molto apprezzata. Con l'inchiostro è possibile fare sia rapidi schizzi, che opere molto ben rifinite.
La penna e l'inchiostro sono da secoli strumenti usati dai disegnatori perché economici e consentono una grande varietà di forme espressive. Il temperamento di un'artista è messo particolarmente in rilievo ed emerge dall'analisi di un disegno a penna. I monaci medioevali diffusero per primi l'uso del disegno a penna.
Oggi questa tecnica è usata nelle illustrazioni di riviste, sopratutto nel campo della moda, ma anche in altri settori, questa forma d'arte è molto apprezzata. Con l'inchiostro è possibile fare sia rapidi schizzi, che opere molto ben rifinite. La penna e l'inchiostro sono da secoli strumenti usati dai disegnatori perché economici e consentono una grande varietà di forme espressive. Il temperamento di un'artista è messo particolarmente in rilievo ed emerge dall'analisi di un disegno a penna. I monaci medioevali diffusero per primi l'uso del disegno a penna. Oggi questa tecnica è usata nelle illustrazioni di riviste, sopratutto nel campo della moda, ma anche in altri settori, questa forma d'arte è molto apprezzata. Con l'inchiostro è possibile fare sia rapidi schizzi, che opere molto ben rifinite.
Gli inchiostri si possono usare a pennello, con il pennino o con l'aerografo. Ne esistono di varie tipologie e qualità.
Uno dei più usati, sia per i disegni tecnici sia per quelli artistici è l'inchiostro di china.
Le principali caratteristiche degli inchiostri sono la brillantezza, e la rapidità di essiccazione. Alcuni inchiostri inoltre sono resistenti all'acqua.
Esistono anche ottime penne per disegnare, che contengono inchiostri di qualità elevata.
Per disegnare a inchiostro occorre avere una grande sicurezza e non bisogna avere ripensamenti o incertezze. Si deve disegnare con segni netti e precisi, perché è molto difficile, se non impossibile cancellare.
Sopratutto all'inizio è consigliabile eseguire un disegno preparatorio con una matita morbida prima di realizzare un disegno a inchiostro, solo dopo una lunga pratica e aver acquistato una grande manualità è possibile disegnare direttamente a inchiostro.
Con la penna si possono tracciare linee di diverso spessore. Si può lavorare a puntini o a tratteggio, ottenendo effetti di grande freschezza e vivacità. I disegni possono essere eseguiti solo a penna oppure possono essere acquerellati, usando l'inchiostro con la tecnica dell'acquerello.
I disegni possono essere monocromatici o a colori, infatti, esistono in commercio inchiostri di svariati colori.
La penna può essere usata anche in tecniche miste. I disegni, presenti in questa pagina, anche se molto diversi tra loro, sono esempi di cosa è possibile realizzare e dei risultati che si possono raggiungere con questa tecnica.
Per correggere l'inchiostro, si può tamponare o usare la carta assorbente pulita e inumidita.
Per cancellare una macchia si può anche bagnare con acqua pulita e tamponarla con carta assorbente o un fazzoletto, quindi passare una gomma morbida e sfregare con l'unghia per rendere nuovamente liscia la superficie del foglio.
Se l'inchiostro è essiccato, si può intervenire con una lametta tagliente, o se non si ottengono risultati soddisfacenti, si può spalmare un po' di tempera bianca.
Ovviamente è sempre meglio evitare le cancellature, perché per quanto siano fatte bene e con maestria si notano sempre e rovinano la pulizia del disegno.
Come dice il Vasari "Essendo il dipingere disegnare" con penna è possibile ottenere veri e propri dipinti.
In realtà la penna è uno strumento del quale si sono avvalsi gli artisti di ogni epoca. Essendo uno strumento duro, che non ammette cancellature e lascia evidenti tracce, il suo impiego è rimasto confinato finora per lo più alla realizzazione d’immagini tratteggiate.
In ogni caso, il suo uso richiede una grande capacità progettuale e un’estrema precisione nell’eseguire l’opera.
A differenza dei tradizionali metodi di disegnare e dipingere a inchiostro, la biro, consente una scioltezza di movimento e una continuità, che permettono all'artista di concentrarsi sul lavoro da eseguire, senza essere distratto dai problemi che gli altri metodi di disegno a inchiostro comportano. La scioltezza e la continuità del tratto sono facilmente riscontrabili nelle opere e oggi con la penna a biro, si possono raggiungere effetti chiaroscurali superiori a quelli raggiungibili con l'uso delle tecniche tradizionali.
La pittura a biro è costituita da una serie innumerevole di segni sottili e omogenei. Questi segni, danno un’impressione di leggerezza e sono accostati fittamente l’uno all’altro, senza soluzione di continuità. Lo scopo è di rivestire la superficie per risaltare le ombre e le figure con un’intensità espressiva che rivoluziona il disegno, con le particolari caratteristiche pittoriche che assume.
Questa tecnica è molto impegnativa, perché l’artista deve saper riprodurre, dopo averlo visualizzato e analizzato mentalmente, il percorso modulato dei tratti contigui, tracciati sul foglio senza commettere il minimo errore. L’impegno più arduo, sta quindi nella capacità dell’artista di pensare tutto intero il quadro, nell’averlo in mente, per poterlo dipingere di seguito con calore e come di getto.
Oggi esistono penne a biro di ottime qualità che non lasciano sbavature anche se molto usate. Questa penna è ottima per fare schizzi. E' molto scorrevole e dura a lungo. Si può usare su qualunque tipo di carta, anche se i risultati migliori si ottengono su fogli lisci.
Le penne che oggi sono usate sono: penne di canna, di bambù, penne d'oca, penne da intingere, con una grande varietà di pennini; penne stilografiche; penne a serbatoio.
Pennini
Le penne a cannuccia sono economiche e facili da usare. Possono essere usate con una grande varietà di pennini. I pennini tracciano segni di spessore diverso e possono essere a punta fine o tronca.
I pennini possono usare qualsiasi inchiostro e hanno il pregio di non incepparsi. Ne esistono anche provvisti di serbatoio, ma sono poco usati.
Le penne stilografiche si devono usare con inchiostri idrosolubili.
La gamma dei pennini è assai limitata rispetto a quella delle cannucce, ma si ha il vantaggio di avere un flusso continuo e lavorare senza interruzioni.
Ci sono poi i rapidograph.
Ce ne sono con la punta di vario spessore. Il tratto è uniforme in qualsiasi direzione si usa. All’inizio era usato solo per disegni tecnici, oggi è molto usato anche dagli illustratori. Se non si devono usare per un lungo periodo, bisogna prima di conservarle, lavarle accuratamente per evitare che l'inchiostro secchi e li rovini. Per ottenere i risultati migliori, quando si usa, bisogna tenerlo poco inclinato.
Le penne a inchiostro con punta di feltro sono relativamente nuove e molto pratiche. La pulizia del segno, però, anche se molto migliorata, non riesce a eguagliare quella degli altri tipi di penne. Se le penne non sono di buona qualità, inoltre, la punta, si rovina facilmente.
Per disegnare a inchiostro con il pennello, usate pennelli morbidi e flessibili, possibilmente di martora. Per fare segni puliti e precisi, occorre che siano in buono stato, sopratutto la punta.
Per disegnare a inchiostro è meglio usare una carta da disegno pesante, con poco potere assorbente, per ottenere linee nette e precise.
E meglio tendere la carta su una tavoletta, sopratutto se si vuole acquerellare il disegno.
Oltre la carta, si possono usare altri tipi di supporti, l'importante è che siano poco assorbenti.
Gli inchiostri da disegno sono resistenti all'acqua e quando sono secchi, è possibile ridipingerci sopra.
In commercio ve ne sono di diversi colori (almeno una ventina) anche se il nero è quello più comunemente usato. Per i rapidograph esistono inchiostri colorati, con una fluidità maggiore.
Gli inchiostri non impermeabili esistono in vari colori ed hanno un effetto simile ai colori ad acquerello diluito. Si diluiscono facilmente con l'acqua e permettono quindi di ottenere toni più chiari.
Penetrano bene nella carta e quando asciugano, hanno un aspetto opaco.
I pigmenti degli inchiostri tendono a depositarsi sul fondo, è quindi opportuno agitare il flacone prima di usarlo. Se l'inchiostro evapora leggermente, il colore diviene più intenso e l'inchiostro più denso. Si può rimediare aggiungendo un po' di acqua.
Alcuni inchiostri tendono a sbiadire nel tempo.

Sappiamo tutti che la matita è lo strumento principale usato per disegnare.
Il disegno a matita, ha il vantaggio di poter essere interrotto in qualsiasi momento, senza pregiudicare la buona riuscita del risultato finale. Questo consente di lavorare anche nei ritagli di tempo. Inoltre la sua semplicità di esecuzione e l'impiego dei pochi materiali necessari, fa sì che non occorra un luogo dedicato per lavorare.
Disegnare a matita, può però significare due cose:
- fare un disegno preparatorio da rifinire con un'altra tecnica, curandosi quindi in modo relativo di definire i particolari e le ombre e di questo abbiamo trattato in particolare in molte pagine.
- o fare un disegno completo, rifinito in tutti i particolari con le ombre e i chiaroscuri e da considerare come un'opera finita. In questa pagina, tratteremo i particolari di questo tipo di disegno. Il disegno a matita ha un fascino particolare, per le sue caratteristiche di semplicità e freschezza.
Il disegno a matita è la meno costosa delle tecniche. Per realizzare un buon disegno occorrono pochi materiali, da costo contenuto e facili da trovare. Una matita morbida, un foglio di carta, una gomma e l'occorrente per sfumare, possono bastare all'inizio. Ovviamente la qualità dei materiali, incide molto sul costo, ma per iniziare basta davvero poco.
Un disegno completo con la matita, deve essere rifinito con le ombre che danno profondità, tridimensionalità e luce al soggetto. Anche la pressione del segno circa forte, la nitidezza e lo spessore delle linee, contribuisce a ottenere un risultato migliore. Le ombre si possono realizzare con il tratteggio o con la sfumatura. Il tratteggio deve essere uniforme e preferibilmente sempre nello stesso senso.
Per sfumare la matita, alcuni artisti usano direttamente le dita, anche se ovviamente e poco pratico perché con le dita sporche si finisce per sporcare il resto del disegno. In alternativa si può usare lo sfumino, un fazzoletto di carta o un pezzo di cotone idrofilo. In tutti i casi bisogna sempre stare attenti a non sporcare il foglio.
La matita deve essere morbida e bisogna regolare la pressione sul foglio, in dipendenza del segno che si vuole ottenere. Più forte sarà la pressione, più il segno sarà netto e scuro. Con una pressione leggera invece si ottengono segni più chiari e delicati.
Per evitare che i residui di grafite si spandono, conviene tenere il foglio inclinato.
Per pulire la superficie dai residui di grafite, non bisogna usare le mani, per evitare di sporcare il foglio. Usando le mani, per quanto lieve possa essere il tocco, i residui di polvere sono pressati sul foglio e vi aderiscono. Usate un pennello largo e morbido, spolverando leggermente e tenendo il foglio inclinato.
Il disegno a matita si può rovinare facilmente, sfregandolo con le mani o con altri fogli. Quando il disegno è completo, per conservarlo ed evitare che si rovini, passate il fissativo spray, rispettando le regole che abbiamo in altri casi descritto.
In sostituzione del fissativo, si può usare la lacca per i capelli, che ottiene un risultato simile, anche se la qualità non è uguale.
Attenzione evitate di rifinire un pezzo con il fissativo per lavorare il resto più comodamente perché quando il vostro disegno sarà completo vi nascerà quasi sicuramente l’esigenza di qualche ritocco per armonizzare il tutto. Fissate il disegno solo quando è completo, poiché è molto difficile fare correzioni o ritocchi dopo aver spruzzato il fissativo. La superficie della carta, perde le sue caratteristiche e la grafite della matita, aderisce male al foglio e sfumare diventa quasi impossibile.
Si può disegnare su diversi supporti, ma comunque i risultati si differenziano notevolmente. Con la matita è quasi impossibile disegnare su supporti lisci come vetro laminati ecc, La superficie più idonea per disegnare è la carta. Esistono diversi tipi di carta. Per disegnare non occorre che sia molto spessa, bisogna però scegliere tra i vari gradi di ruvidità. La scelta dipende dai risultati che si vogliono ottenere. Oltre la carta, per il disegno a matita, si possono usare anche cartoncini, cartoncini colorati o anche tele con trama molto fine. La carta può essere liscia o circa ruvida. La scelta dipende dalla sensibilità dell'artista e dal tipo di risultato che si vuole ottenere.
I cartoncini colorati, devono essere chiari, in caso contrario, non si apprezza il contrasto del disegno.

 

Anziani in ... Biblioteca & Museo

Anziani in ... Biblioteca & Museo è una nuova opportunità a misura di anziano.

Appuntamenti mensili per visitare i musei, conoscere il patrimonio che custodiscono, ma soprattutto occasioni di incontro per parlare del nostro territorio e delle nostre storie.
I musei raccolgono gli oggetti, ma ospitano anche le storie, i commenti, gli sguardi di chi li frequenta anche per una sola volta.

I musei sono sicuramente i luoghi in cui si custodisce il patrimonio, ma anche lo spazio in cui si impara non solo la storia, ma anche qualcosa di noi. Al museo possiamo apprendere tecniche del lavoro artigianale e industriale, stili di vita, parole nuove e modi di dire; il museo è una finestra sul mondo e sul tempo; il museo è uno specchio che accoglie anche la nostra immagine.
Visitare il museo vuol dire anche raccontare quello che vediamo e quello che proviamo, metter in gioco quello che sappiamo, che è soprattutto la nostra esperienza.

Volantino foto

Musei Altovicentino è una rete museale territoriale con la finalità di valorizzare il patrimonio culturale dell'area e di raccontare questo territorio attraverso la partecipazione di chi lo abita da sempre o solo per un viaggio. 

Il progetto "Anziani in Azione", a cui Musei Altovicentino ha concesso il patrocinio, prevede azioni volte a fornire servizi agli anziani e tra queste l'organizzazione di visite ai musei, quali imporanti occasioni di conoscenza e socializzazione.

Per informazioni: Tel. 0444 205719 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
o visita il sito che presenta il progetto "Anziani in Azione" https://www.anzianiinazione.it/

 

VIVI Weekend 2017

NEWSLETTER 211x145 2015  I FINE SETTIMANA PER VIVERE L'ALTO VICENTINO OLTRE I MUSEI.
Scarica il calendario con gli appuntamenti da agosto a ottobre QUI

13 - 23 luglio ROANA
Hoga Zait. Il festival cimbro
10 giorni per un crescendo di eventi che ci faranno avvicinare alle tradizioni della minoranza cimbra. 

22-23 luglio     SANTORSO
Il giro del Mondo in tante fiabe:
Laboratorio e spettacolo a cura di Gianni Franceschini.
Info tel. 0445 649571 (Comune di Santorso)

29-30 luglio       SANTORSO
Il girotondo del bosco.
Laboratorio e spettacolo ocn la Piccionaia Teatro.
Info tel. 0445 649571 (Comune di Santorso)

 

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