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Museo dell’Arte Serica e Laterizia

Malo
Ospitato a Palazzo Corielli, dimora padronale adiacente all’omonima filanda attiva fino al 1962, il Museo dell’’Arte Serica e Laterizia è nato dalla volontà di conservare memoria delle due attività economiche che hanno caratterizzato Malo negli ultimi secoli: la trattura della seta e la lavorazione dell’argilla. Si tratta in entrambi i casi di lavori stagionali, impieganti l’uno prevalentemente manodopera femminile, l’altro, quello in fornace, esclusivamente uomini. Entrambe le attività hanno modellato nei secoli il paesaggio circostante, che ancora conserva antichi filari di gelsi, opifici, sentieri di raccordo con le contrade del monte, e porta segni evidenti dell’estrazione dell’argilla locale.
La visita
La visita al Museo offre la possibilità di entrare nelle pieghe della storia economica e sociale della Malo del XIX e XX secolo. La sezione dedicata all’arte serica narra attraverso gli oggetti esposti le attività di gelsicoltura, bachicoltura e trattura della seta a Malo, sottolineando come quella della filanda fosse una realtà declinata prevalentemente al femminile. Il percorso sui laterizi prende il via dalla materia prima, l’argilla, si sofferma su alcuni manufatti attestanti il suo utilizzo fin dal neolitico, illustra vari attrezzi in uso negli ultimi due secoli, presenta un campionario di manufatti in terracotta e si conclude portando l’attenzione su un modellino didattico riproducente una fornace del 1900 con forno Hoffmann a fuoco continuo. Mentre l’ultima filanda chiuse nel 1976, la produzione di laterizi ancora caratterizza e segna il nostro territorio.
La storia
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Inaugurato dal Comune di Malo nel 1994, il Museo è nato dall’amore per la cultura locale di un gruppo di appassionati che hanno voluto conservare memoria delle attività economiche che hanno caratterizzato l’industriosa cittadina per secoli.

Un mondo che si ricompone attraverso oggetti che “raccontano” della lavorazione della seta e dell’argilla; narrazione integrata da foto, documenti e ricerche che contribuiscono a ricostruire la parabola di nascita, sviluppo e decadenza della trattura della seta a Malo, prima come attività domestica, poi organizzata in filanda, testimoniando parallelamente la permanenza in zona di fornaci dedite alla produzione di laterizi.

La sezione dedicata ai laterizi è stata parzialmente riallestita nel 2017.

Molti i segni impressi nel paese, ancora oggi ben visibili nei vecchi opifici serici riqualificati e destinati ad usi diversi, in qualche superstite ciminiera e nella memoria delle ultime filandiere e delle loro famiglie. Il paesaggio porta invece tracce indelebili delle modifiche morfologiche derivate dall’estrazione dell’argilla, ben evidenti nelle vie di comunicazione sopraelevate rispetto ai campi coltivati e nell’apparire qua e là di temporanee collinette da scavo.

Domenica: 15.00 – 18.00

Gli altri giorni su prenotazione.

Chiuso agosto, festività natalizie e pasquali

Ingresso gratuito nelle aperture programmate

A pagamento per le aperture a richiesta.

Tel. 0445 585293 (Ufficio Cultura)

E-mail: cultura@comune.malo.vi.it

come raggiungerci
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