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Chiesa di San Francesco

Schio
La chiesa di San Francesco, con elegante campanile aguzzo, è uno degli edifici più antichi e rappresentativi della Città di Schio, un monumento di architettura ed arte per il rigore delle strutture e la ricchezza degli arredi, e si trova in prossimità del parco della Valletta. La chiesa è annessa all’omonimo convento, divenuto nell’800 ospedale cittadino. L'esterno presenta una particolare facciata asimmetrica (XIX sec.), preceduta da un portico con volte a crociera. All'interno si trova una navata centrale con tetto a capriate e una navatella. Numerose sono le opere d’arte conservate nella chiesa, databili tra il XV e il XVI secolo. Il pavimento ospita ventiquattro tombe terragne delle più nobili famiglie cittadine, con iscrizioni e stemmi.
La visita
La navata centrale è caratterizzata dal tetto a capriate lignee sobriamente decorate. Sulla sinistra una serie di cinque archi ogivali sostenuti da semplici colonne in pietra separa la navata da quella laterale. La parete di destra è illuminata da alcune finestre e ornata da un pregevole crocefisso e un pulpito ligneo cinquecentesco. La navata laterale conferisce all'edificio un'insolita forma asimmetrica, numerosi sono gli elementi che ne testimoniano l'origine successiva: presenta una diversa altezza rispetto alla navata centrale, una diversa quota del pavimento ed infine ha una copertura con volte a crociera anziché a capriate. La navata ospita quattro altari e la famosa pala di S. Caterina di Francesco Verla.
La storia
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La chiesa, assieme al convento accanto, fu fondata nel 1424 dai frati minori osservanti guidati da fra Vincenzo da Cori. Dopo qualche difficoltà con il clero cittadino, il convento fu definitivamente stabilito nel 1436. A partire dal 1438, cominciarono i lavori d’ampliamento della primitiva chiesetta, che terminarono attorno al 1442, quando Alberto de la Nichixola ne celebrò la dedicazione il 16 luglio. Nel 1480 risultava costruita una cappella dedicata alla Madonna voluta da Alessandro Pigafetta, un esponente di spicco della nobiltà vicentina. Un nuovo periodo di costruzione si aprì nel XVI secolo e vide l’edificazione della navata laterale (attestata già nel 1512), l’innalzamento del campanile concluso nel 1522 e, soprattutto, una serie di lavori di decorazione. Nel 1810 il convento francescano fu soppresso e vi fu trasferito l’ospedale cittadino. I lavori di adattamento che ne seguirono mutarono l’edificio, che dell’antico conserva solo i due chiostri. L’aspetto attuale è frutto di lavori di restauro compiuti tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.

venerdì e sabato dalle 14.30 alle 18.00, grazie alla collaborazione con l’Associazione Daisy

Tel. 0445.691343

e-mail: cultura@comune.schio.vi.it

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