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Schio

Museo del treno in miniatura

la mostra permanente

Nella prima sala si può ammirare l'esposizione dei modelli collezionati da un personaggio importante, che è stato vice-capo della Polizia d'Italia, il Sig. Aligi Razzoli. La collezione è stata donata al comune di Schio, il quale l'ha data in gestione alll'Associazione Fermodellisti Alto Vicentino, che ne cura l'esposizione e il mantenimento entro vetrine realizzate appositamente. I modelli, suddivisi per epoca storica e per tipologia, raccolti tra il 1959 e il 2000, permettono di avere un quadro dell'evoluzione tecnica ferroviaria reale e modellistica dagli albori del trasporto su rotaia ad oggi, passando dalla trazione a vapore, a quella diesel per arrivare a quella elettrica attraverso i vari esperimenti condotti nella storia.

Nella seconda sala si snoda il grande plastico ferroviario di 120 mq., dove i treni modello prendono vita circolando in un grande tracciato, regolato, come al vero, da un sistema di blocco automatico che ne impedisce gli incidenti. Il circuito principale, in scartamento H0, è un falso doppio binario che si sviluppa per 400 metri: nelle giornate di traffico intenso passano anche 20 minuti prima di vedere ripassare il proprio convoglio sullo stesso punto! Il circuito principale è tutto sotto linea aerea (non funzionante).
La pendenza massima del binario è pari al 1,5 % con la quale la linea si eleva fino ad un livello massimo di 120 cm sopra al livello più basso.
Oltre al circuito principale c’è poi una linea da punto a punto, senza catenaria, che, come al vero, collega le stazioni di Vicenza a quella di Schio con uno sviluppo di 50 metri. Questa linea, a binario singolo, è completamente manuale ad agente unico.
Quattro stazioni (Vicenza, Cittadella, Chiusaforte, Schio) si trovano lungo i tracciati oltre ad una stazione nascosta , nella sala del movimento, costituita da un fascio di 11 binari sul quale si compongono i convogli fuori dalla visuale degli spettatori. In tutte queste stazioni sono posati in totale più di 110 tra scambi e incroci. Tutte le stazioni sono collegate da linea telefonica per eventuale coordinamento degli operatori. Il raggio minimo di curvatura, nella stazione nascosta, è di 900 mm
Dieci alimentatori forniscono la corrente per la trazione mentre quella per i servizi fa capo a undici alimentatori. Tutte le utenze sono collegate da 4 Km di cavi che corrono sotto la superficie del plastico.
Arricchiscono il paesaggio alcuni elementi mobili come una funicolare, una funivia per trasporto passeggeri, PL automatico, una segheria ed infine una giostra che anima una sagra paesana vicino alla stazione montana di Chiusaforte. Due piattaforme girevoli sono dislocate a Vicenza e Schio per la giratura delle motrici a vapore.
La quasi totalità degli elementi paesaggistici statici è stata costruita dai soci del club partendo da materiali grezzi, senza ricorrere a scatole di montaggio commerciali.

 

 

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