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Roana

Museo dei Cuchi

la mostra permanente

Tra arte e magia, i fischietti popolari ed artistici, provenienti da tutto il mondo e da epoche anche molto lontane, sono custoditi dal Museo dei Chuchi. Oltre 12000 pezzi ricostruiscono la storia di questi strumenti a fiato, protagonisti di riti scaramantici, giocattoli o pegni amorosi. Un insolito museo, da scoprire con gli occhi di un bambino.

Il cuco è un fischietto in terracotta e fa parte degli strumenti popolari. A dispetto della sua semplicità, ha una lunga storia che risale all’età preistorica, quando fu inventato per imitare i canti degli uccelli, o come difesa dei contadini contro i predatori delle coltivazioni, ma anche come oggetto scaramantico che allontana gli spiriti cattivi e segna il trapasso dalla vita alla morta.
Fu anche gioco per i bambini o pengo amoroso.
Si dice che il cuco, oltre che portafortuna, abbia poteri magici, nei momenti di malinconia, convogliando i sospiri attraverso il cuco, si produce un suono distensivo che evoca il canto di primavera del cuculo nei boschi: richiamo infallibile d’amore e di giovinezza.
Affascinato da questo piccolo e complesso oggetto, Gianfranco Valente ha cominciato a collezionarlo negli anni ’60 e ha approfondito la conoscenza su di essi andandoli a cercare in ogni angolo del mondo, raccogliendo le informazioni e le testimonianze sulle abitudini d’uso e di come venivano costruiti.

 

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