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Valdagno

Museo delle Macchine Tessili

la visita

Il Museo è composto di 5 sale espositive e 2 aree interpretative.

Prima sezione: Sala storica.
Foto storiche e pannelli illustrativi raccontano la storia di Valdagno, la “Città Sociale” fatta costruire da Gaetano Marzotto jr. per i suoi dipendenti, le vicende della Fabbrica e della Scuola che oggi ospita il Museo. Un plastico degli anni ’40, fortunosamente ritrovato negli scantinati dell’edificio, dà la visione di come appariva la città all’epoca.

Seconda sezione: Sala fibre.
Sono esposte diverse fibre tessili: da quelle naturali (animali e vegetali) a quelle ottenute da processi chimichi. Accanto a quelle più comuni, ne esistono di rarissime e molto preziose. I visitatori possono toccare con mano le fibre esposte, ma soprattutto possono conoscere, seguendo i pannelli e le vetrinette, la provenienza e le caratteristiche di ciascuna, come vengono lavorate e gli impieghi che ne sono stati fatti. Le sezioni seguenti illustrano le fasi salienti del ciclo produttivo della lana.

Terza sezione: Sala della filatura cardata.
Illustra la lavorazione dalla lana succida al filato cardato.

Quarta sezione: Sala della filatura pettinata.
Presenta la lavorazione della lana, dalla pettinatura e stiratura del nastro al filato pettinato, alla roccatura e alla ritorcitura.

Quinta sezione: Sala della Tessitura.
Comprende i telai a mano con macchina Jacquard per la produzione di tessuti operati, telai meccanici a navetta, telai per lavorazioni speciali (passamanerie, cordini per scalatori, tessuto non tessuto, ecc.), un telaio a mano (uno degli ultimi telai industriali in legno) trasformato in telaio meccanico da un operaio che si è servito di oggetti “casalinghi”: (motorino di una lavatrice, telaini di alluminio, cinghiette di orologio ecc.).

Laboratorio didattico
I visitatori possono cimentarsi nell’esecuzione di semplici tessuti su piccoli telai a mano e telai a quattro licci a pedali

Le aree interpretative sono dedicate ai temi dello sviluppo tecnologico e del contesto storico-sociale. Il patrimonio tecnologico viene inserito nella storia economica e sociale, urbanistica, ambientale dell’intera vallata. Nella Sala di tessitura, di competenza della Scuola per le attività didattiche, si possono vedere in funzione telai modernissimi e confrontare metodi di progettazione e produzione diversi tra di loro. Le macchine esposte nel museo sono corredate di schede con spiegazioni e schemi tecnici: più complesse quelle riservate agli addetti ai lavori; semplificate quelle riservate ai visitatori meno esperti. Ai ragazzi delle scuole elementari e medie vengono consegnate schede molto semplici che illustrano le varie fasi della lavorazione della lana secondo l’impostazione del percorso museale.

 

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