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Valli del Pasubio

Segheria alla veneziana

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Da un progetto di Leonardo nasce la segatronchi ad acqua, una macchina presto ribattezzata “alla Veneziana” perché introdotta ai tempi della Serenissima Repubblica. In località Segetta, nell’alta Val Leogra, rimane l’unica segheria alla veneziana ancora funzionante, quella dei Miola, datata 1700.
La contrada Seghetta sta a 2 chilometri a nord del centro di Valli del Pasubio. Lì si trova la segheria Miola, con la sua segatronchi ad acqua, la macchina per la lavorazione del legno che sfrutta la forza dell’acqua per azionare i suoi ingranaggi. Una macchina complessa che, nel tempo, ha sostituito il modello più elementare di sega a ruota idraulica.
Una roggia incanala l’acqua del torrente Leogra verso una ruota idraulica, che trasmette il movimento all’interno della segheria. Un volano, su cui è fissato un eccentrico collegato ad una biella, trasforma il moto rotatorio in alternato. Si aziona così un telaio verticale sul quale è fissata la lama della sega, e il carro su cui è posato il tronco d’albero avanza lentamente, tramite una corda che si avvolge su un rullo.

Quella dei Miola è l’unica segheria alla veneziana del 1700 rimasta in zona ed ancora funzionante, grazie alle cure competenti di Giuliano Miola. La famiglia è proprietaria della segheria da oltre centocinquanta anni. L’opificio e la rogetta sono molto più antichi, e fanno parte di un più vasto insieme di opifici che funzionavano a forza idraulica. Un laboratorio, posto al quarto piano dell’opificio, custodisce interessanti strumenti da lavoro, utilizzati o fabbricati dai Miola che si sono succeduti nella conduzione della falegnameria. La segheria è rimasta attiva fino al 1969, è oggi è messa in funzione in occasione delle visite turistiche e didattiche.

 

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