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Narrare la Grande Guerra nell'alto vicentino

La Guerra è evento totalizzante e complesso, soprattutto quando si tratta di una guerra mondiale, che si è meritata l'appellativo di Grande. Coinvolge le persone, non solo i popoli, ma non tralascia neppure gli animali, le piante, il paesaggio.
Alla fine quello che resta è la memoria, tracce che attestano il vissuto e da cui è doveroso trarre insegnamento. La memoria va conservata per superare l'apparenza di quanto accaduto, per alimentare il dialogo, forse l'unico strumento che ci aiuta a superare i conflitti senza causare orrori.
Il territorio dell'alto vicentino è stato linea di fronte, le popolazioni di questa terra allora di confine sono state coinvolte, la vita è stata sconvolta: la vita dei bambini, delle donne e degli uomini, ma anche quella degli animali e delle piante; il paesaggio è stato profondamente inciso da questo rovinoso evento.
Musei Altovicentino ha scelto il registro della narrazione per far ricordare la Grande Guerra alle nuove generazioni, per portare l'attenzione sui fatti e le situazioni, anche le più quotidiane, che questa guerra ha prodotto, e dare voce a quelle testimonianze che fanno sentire ancora attuale, quasi presente, il dramma di chi 100 anni fa l'ha vissuta.
L'offerta educativa, che rivolgiamo agli studenti, si propone di alimentare un ricordo fecondo, attraverso le memorie individuali e collettive della Prima Guerra Mondiale. Non solo gli eserciti sono stati protagonisti, ma tutti i civili, a cominciare dalle famiglie, che avevano i figli o i mariti al fronte, alle fabbriche che dovevano riorganizzare la manodopera, coinvolgendo donne e ragazzi; vogliamo raccontare le prime linee, il loro avanzamento dentro gli abitati, costringendo chi li abitava a lasciare le loro case, le difficoltà di far arrivare gli approvvigionamenti ai soldati della prima linea, cosa mangiavano, come si vestivano e chi lavorava per produrre tutto questo, con quali difficoltà; rievocare anche i sentimenti, le emozioni, i conflitti, che hanno provato i soldati lontano da casa, dentro le trincee, dar voce a questo diffuso bisogno di raccontare i giorni della guerra, che possiamo ancora leggere nelle lettere inviate a casa o nei diari.
Agli studenti di oggi per narrare la complessità della Grande Guerra nell'alto vicentino, far conoscere cosa è stata e quali gli strascichi, che ci ha lasciato, abbiamo scelto quattro episodi che abbiamo tradotto in altrettanti temi, da cui sono scaturiti 4 laboratori da proporre alle scuole di diverso ordine e grado.
Siamo partiti dal presupposto che la Guerra è memoria, una memoria collettiva, fatta di storie, di oggetti quotidiani, di armi, di fame e freddo, di lutti, di eroi, di traditori; ci proponiamo di coinvolgere l'interesse degli studenti di oggi nei confronti di queste vicende e la complessità dell'evento e intendiamo farlo attraverso l'enucleazione di parole chiave, la visione di documenti d'epoca ufficiali e privati, nonché sollecitando il più possibile il loro intervento e riflessioni da parte loro.

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VITA DA SODATO
Paura, coraggio e disciplina

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