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Monte di Malo

Faedo - Mucion e ritorno

Natura e scienza

DURATA

6 ore (Km.14)
difficoltà

Difficoltà

Il percorso è adatto a tutti, purché allenati a camminare; non è percorribile con i passeggini; richiede calzature da sentiero impervio; è ammessa la presenza di cani purché al guinzaglio.

 

difficoltà

Info

Il percorso è privo di segnaletica per cui è da farsi solo con accompagnatore e, in ogni caso, non in periodo venatorio.
Il percorso presenta un dislivello di 270 metri.

 


Descrizione dell'itinerario

Grandiosi panorami e paesaggi da sogno costellati da fenomeni di carsismo e ricchi di miti e leggende popolari si potranno ammirare e conoscere attraverso questa escursione.

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L'ITINERARIO IN BREVE

natura

Elementi di interesse naturalistico

Già partendo da Faedo si possono notare molte doline: sono state contati oltre cento inghiottitoi che convogliano l’acqua nel sottostante Buso della Rana.
In queste rocce calcaree, ricche principalmente di alghe e coralli, si sono conservati anche i resti fossili di un dugongo o lamantino, ora esposti nel Museo Paleontologico di Priabona, che raccontano di quando in queste acque nuotassero anche grossi mammiferi erbivori.

Qualche passo e il nostro interesse viene catturato dai segni lasciati dai vulcani, in particolare quando dal passo di Priabona possiamo osservare l’imponente cono vulcanico del Muciòn, visibile anche dalla pianura a molti chilometri di distanza, attorno al quale sono state trovate tracce di un insediamento umano preistorico.

arte e storia

Elementi di interesse etnografico, storico e artistico

Faedo deriva l'origine del nome dal faggio, un tempo pressoché dominante del territorio assieme al castagno. Svegrato, ossia disboscato, e messo a coltura dalavoratori tedeschi dal XII al XV secolo,  ha condiviso la storia con i Lessini Veronesi, l’Altopianodei Sette Comuni e, più in geberale, con tutta la fascia collinare delle Prealpi.

Si caratterizza per le innumeroveli tracce di un’epoca lontana dall'urbanizzazione e vanta anche numerose leggende, che a volte trovano riscontro nei segni ancora visibili e in manufatti abbandonati.

Importante una recente festa che il 2 giugno di ogni anno rievoca quella civiltà contadina.

 

 

 

percorsi guidati

Percorsi guidati

Aldo Xotta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 0445 589187 oppure 340 166 4962 (solo WhatsApp)
Museo Priaboniano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Calendariato: si - con accompagnatore – partecipazione libera.

 


gallery fotografica


 

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